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Cividale e la sua storia

Cividale del Friuli è un luogo ricco di fascino non solo per la sua cultura, ma anche per i suoi ammirevoli scorci naturalistici e per i tanti eventi capaci di ricreare atmosfere del passato.
Cividale è infatti la capitale storica e culturale del Friuli, nota con il nome Forum Iulii perché fondata nel 50 a.C. da Giulio Cesare.

Per la sua nobile impronta e la sua posizione strategica, divenne meta di vari popoli stranieri. I Longobardi nel 568 la confermarono capitale del primo ducato longobardo fino a farla divenire Civitas, da cui Civitate e l'attuale Cividale. Dominata poi dai Franchi e dallo Stato patriarcale friulano, passò al dominio veneziano, inziato nel 1419 e concluso nel 1797, data del Trattato di Campoformido tra Napoleone e l'Austria, in cui passò all'Impero asburgico fino al 1866 e fu quindi annessa al Regno d'Italia.

Tra le testimonianze che ricordano l'importanza storica di Cividale ritroviamo edifici o reperti artistici di altissimo livello tra cui spicca senza dubbio il Tempietto longobardo, straordinario compendio di architettura e scultura altomedievale, il Ponte del Diavolo, di origine quattrocentesca e completamente ricostruito nel 1918. La leggenda vuole che a costruirlo fosse proprio il Diavolo, il quale in cambio chiese l'anima del primo passante, ma i cividalesi, rivelatisi più astuti, scelsero di far passare un gatto. Non distante dal Ponte, un'altra sorpresa di Cividale è l'Ipogeo celtico, ambiente sotterraneo ricavato nella roccia.

La centrale piazza è dominata dalla Basilica di Santa Maria Assunta, dal Palazzo Comunale e dal Palazzo dei Provveditori veneti, sede del Museo Archeologico Nazionale. Da qui si procede per corso Mazzini, la via cittadina principale, dove si possono ammirare i bei palazzi affrescati che introducono i visitatori nel cuore della città antica, piazza Paolo Diacono, vero salotto cittadino animato dal Caffè Longobardo e dal pittoresco mercato delle erbe. La piazza è dedicata al più famoso storico longobardo, dove si trova la casa da lui abitata.

I luoghi da visitare non si esauriscono qui. Molte sono le mete che fanno di Cividale del Friuli un vero gioiello culturale e turistico. Infine, tra le risorse del territorio non possono mancare i vini e le specialità tipiche. I piatti più gustosi provengono dalla realtà contadina e sono generalmente molto semplici. Tra i dolci spiccano la gubana e gli strucchi, tipici proprio di Cividale e delle Valli del Natisone, mentre i vini autoctoni possono rivestire un ruolo di primo piano anche per i palati più raffinati.

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