| Il Tempietto Longobardo |
L'oratorio di Santa Maria in Valle, meglio noto come Tempietto Longobardo, è uno dei monumenti più emblematici e noti dell'arte altomedievale occidentale. Da un documento dell'830 sappiamo che in loco esisteva un monastero benedettino femminile; è presumibile pensare che il Tempietto ne rappresentasse la relativa cappella e ciò è confermato dal fatto che ancora nel 1242 le monache lo utilizzavano come oratorio per le proprie funzioni. Il punto artisticamente più alto si raggiunge nell'aula centrale, insieme mirabile di forme architettoniche, stucchi ed affreschi, in particolare per quanto riguarda la parete di fondo dove emerge il bellissimo archivolto in stucco, con tralcio di vite protetto da due fasce di rosette contententi un tempo elementi vitrei, che incorniciano l'affresco del Cristo tra gli Arcangeli Michele e Gabriele. Al di sopra dell'archivolto emergono sei Sante in stucco. Queste rappresentano ancora un mistero in quanto non identificate e di difficile datazione. E' presumibile pensare che tali raffigurazioni fossero presenti anche nelle pareti laterali, formando un corteo di dodici statue convergenti verso la finestra, o verso la luce divina. Ai lati si estende il coro ligneo finemente intagliato, della fine del Trecento. I due stalli posti sulla parete di fondo, spettanti alla badessa e alla reggente del convento, sono impreziositi da decorazioni raffiguranti animali mitici. Nel 1983 l'Oratorio fu donato al Comune di Cividale e in seguito venne realizzato l'attuale passaggio. Vari interventi di restauro si sono susseguiti, l'ultimo è successivo al terremoto del 1976. |


