CHI SIAMO COLLEZIONI FIDELITY CARD CIVIDALE CONTATTI HOME
La storia Il Tempietto Longobardo L'Ipogeo celtico I Musei Gli Eventi
Il Tempietto Longobardo

L'oratorio di Santa Maria in Valle, meglio noto come Tempietto Longobardo, è uno dei monumenti più emblematici e noti dell'arte altomedievale occidentale.
Le origini e le funzioni dell'edificio non sono del tutto certe. Il Tempietto è quasi sicuramente attribuibile alla seconda metà dell'VIIIsecolo, in un periodo in cui la grande tradizione longobarda, portavoce di una sensibilità orientale, entrava in contatto con la nuova ed aristocratica cultura carolingia.

Da un documento dell'830 sappiamo che in loco esisteva un monastero benedettino femminile; è presumibile pensare che il Tempietto ne rappresentasse la relativa cappella e ciò è confermato dal fatto che ancora nel 1242 le monache lo utilizzavano come oratorio per le proprie funzioni.
Il piccolo edificio è costituito da un vano quadrato coperto da volte a botte su due architravi mediani in pietra. Ogni architrave è sostenuto da un pilastrino e da due colonne. Il presbiterio è separato dal vano quadrato da un'iconostasi costituita da due parapetti in marmo, due pilastrini con capitelli del V secolo che sostengono una trave lignea decorata da elementi gigliati.
Le volte a botte sono impreziosite da affreschi trecenteschi: al centro è raffigurato il Cristo Pantocratore all'interno di una mandorla affiancata da una teoria di Santi e un'Adorazione dei Magi.

Il punto artisticamente più alto si raggiunge nell'aula centrale, insieme mirabile di forme architettoniche, stucchi ed affreschi, in particolare per quanto riguarda la parete di fondo dove emerge il bellissimo archivolto in stucco, con tralcio di vite protetto da due fasce di rosette contententi un tempo elementi vitrei, che incorniciano l'affresco del Cristo tra gli Arcangeli Michele e Gabriele. Al di sopra dell'archivolto emergono sei Sante in stucco. Queste rappresentano ancora un mistero in quanto non identificate e di difficile datazione. E' presumibile pensare che tali raffigurazioni fossero presenti anche nelle pareti laterali, formando un corteo di dodici statue convergenti verso la finestra, o verso la luce divina.
Se si presuppone che gli stucchi siano databili verso la fine del VIII secolo, siamo di fronte all'opera di artisti bizantini giunti a Cividale in seguito alla lotta iconoclasta in Oriente. Lo stile atratto, geometrizzante e stilizzato è infatti vicino ad altri esempi simili e databili nello stesso periodo.

Ai lati si estende il coro ligneo finemente intagliato, della fine del Trecento. I due stalli posti sulla parete di fondo, spettanti alla badessa e alla reggente del convento, sono impreziositi da decorazioni raffiguranti animali mitici.

Nel 1983 l'Oratorio fu donato al Comune di Cividale e in seguito venne realizzato l'attuale passaggio. Vari interventi di restauro si sono susseguiti, l'ultimo è successivo al terremoto del 1976.

© 2008 Vidussi Spa - PI 00600990303
 
COPYRIGHT PRIVACY DISCLAIMER CREDITS